Abitazione privata - Crespellano (BO)

Il villino risanato

A CRESPELLANO, SUI PRIMI DECLIVI DI COLLI BOLOGNESI, IL RECUPERO E LA RISTRUTTURAZIONE DI UN EDIFICIO, CONDOTTI CON GRANDE ATTENZIONE AL DETTAGLIO, SONO STATI L'OCCASIONE PER INTEGRARLO ARMONIOSAMENTE NEL CONTESTO E RENDERLO ADATTO ALLA VITA CONTEMPORANEA SENZA SNATURARNE LA STORIA

AUTORE
Riccardo Bianchi
PROGETTISTA
Francesca Lambertini, Giovanni Mainardi
PIASTRELLE
CERAMICA SANT'AGOSTINO

Il villino protagonista di questa storia si trova a Crespellano, in Valsamoggia, sui primissimi declivi dei colli bolognesi. Il paesaggio che lo contorna è pittoresco, in posizione leggermente rilevata l'edifico inquadra dall'alto la pianura centuriata emiliano-romagnola e assiste, come spiegano gli architetti autori del progetto, i giovani e valenti Francesca Lambertini e Giovanni Mainardi, ”al suggestivo, impenetrabile dialogo tra l'abbazia di Monteveglio e la Rocca di Bazzano”. Non mancano nell'agglomerato di Crespellano altre emergenze storiche di valore come il Palazzo Stella del '600 e la settecentesca Villa Turrini-Rossi (oggi Nicolaj) che ospitò Ugo Foscolo convalescente dopo essere stato ferito a Cento ove aveva combattuto a fianco dei francesi contro la coalizione austro-russa. Insomma, un contesto niente affatto indifferenziato e tanto meno anonimo che i progettisti hanno tenuto in gran conto all'atto di elaborare i termini del loro intervento. Dicono: ”L'integrazione con l'ambiente è stato uno dei cardini del progetto, insieme alla valorizzazione delle linee architettoniche e all'attenzione per la qualità del dettaglio”.
Il lavoro ha preso le mosse da una costruzione preesistente che, raccontano ancora i due professionisti che hanno studio a Zola Predosa, ”è stata recuperata nella sua sagoma e collocazione nella corte. La riorganizzazione della distribuzione interna degli ambienti e delle bucature, concepita per essere efficace ed equilibrata, ha permesso di valorizzare la semplicità e il rigore della sagoma originale dell'edificio. Le soluzioni tecnologiche adottate nel processo di recupero della struttura hanno permesso di limitare efficacemente le dispersioni energetiche e di ottimizzare le risorse naturali offerte dal luogo stesso”.
Scendendo nei particolari si osserva come lo sviluppo planimetrico abbia quale fulcro il living, ”il cuore pulsante della vita quotidiana”, posto al centro del fabbricato e sviluppato a tutt'altezza, un doppio volume coronato da due solide capriate che sostengono la copertura lignea. Sui lati poi, intervengono Francesca Lambertini e Giovanni Mainardi, ”la cortina muraria è stata interrotta da due grandi aperture contrapposte che enfatizzano la simmetria della struttura e rievocano l'antico tema delle ‘logge passanti' caro all'architettura rurale del territorio”. Esse rivestono grande importanza per l'illuminotecnica della casa e pure per la decorazione creando nell'abitazione una scenografica trasparenza in cui ”il verde rigoglioso del giardino ‘entra' impetuoso nel soggiorno, assieme alla luce che inonda letteralmente l'ambiente lungo l'intero della giornata”. In tal maniera il sole diventa, per molte ore, un fantastico elemento dell'arredamento rendendolo vivo e attivo in un continuo mutare di tonalità e intensità luminose, dai toni chiari e tenui del mattino fino a quelli caldi e morbidi del tramonto.
A due lati del living il progetto ha disposto simmetricamente, da una parte, la zona giorno caratterizzata dalla presenza di un ampio salotto soppalcato che si affaccia direttamente sul doppio volume, e, dall'altra, la zona notte interpretata secondo canoni più intimi e raccolti. Gli interni, arredati con elegante semplicità, hanno come dominante cromatica il bianco, declinato in diverse sfumature che conferiscono spessore e profondità agli elementi architettonici. Grande importanza è stata data ai pavimenti e ai rivestimenti per i quali si è ricorsi alla collezione Shadestone di Ceramica Sant'Agostino (in dettaglio: Shadestone Sand, Shadewood Sand, Shadebrick Taupe con formati, secondo i locali di posa di cm 60x120, cm 30x60, cm 15x120, cm 7x30). ”Oltre che per le loro indubbie qualità tecniche, li abbiamo scelti”, spiegano gli architetti, ”per richiamare le tonalità naturali del legno e della terra, e sancire ancor più saldamente la strettissima connessione tra l'interno e il giardino che circonda il villino”. Nell'insieme l'esito dell'intervento di Lambertini e Mainardi, che hanno sovrinteso anche al cantiere, un lavoro architettonico che ben si inserisce nel misto paesaggio della zona e che, nel trattamento degli interni, si fa apprezzare per il sentimento di armonia che suscita nel visitatore e per l'ottimo comfort che offre a chi vi abita.

Piastrelle
Ceramica Sant'Agostino, Shadestone - Shadebox - Shadewood
Tipologia
grès porcellanato
Formati
60x120 - 30x60 - 15x120 - 7x30 cm
Colori
Sand - Taupe
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): <0,1%
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): min. GB
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): >45 N/mm2
Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): R10 - R9
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme

Certificazioni e premi
LEED, ISO 14001


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