Ristorante K-Kaiseki - Castellanza (VA)

Sontuosa ospitalità contemporanea per un rituale antico

QUANDO IL CIBO DIVENTA SPETTACOLO D'ARTE E NUTRE TUTTI I CINQUE SENSI

AUTORE
Santino Limonta
FOTO
Luciano Busani
PROGETTISTA
Andrea Langhi
PIASTRELLE
SERENISSIMA

Andrea Langhi progetta prevalentemente bar, ristoranti, lounge e discoteche. Attività economiche quindi che, afferma l'architetto nella sua autopresentazione, ”devono essere idonee a ”vendere” un prodotto ad un pubblico di riferimento. Io considero il mio design non solo sotto l'aspetto estetico, ma come un potente strumento di marketing e comunicazione. Il mio obiettivo non è solo progettare locali belli, ma soprattutto locali di successo, che funzionano”. Non c'è dubbio che l'obiettivo sia stato pienamente centrato nel caso del ristorante K-Kaiseki di Castellanza, aperto in un vetusto edificio industriale che Langhi è riuscito a trasformare in un inatteso fantasmagorico set teatrale. Ogni giorno qui va in scena lo spettacolo del più tradizionale e nello stesso tempo più raffinato dei pasti giapponesi: il kaiseki. Tutto avviene con riferimento al grande bancone centrale (il palcoscenico) dove i cuochi-attori rinunciano alla protezione di fondale e quinte preparando a vista le loro creazioni a beneficio di una platea di clienti-spettatori attivi. Attorno, una serie di isole artificiali definite da grandi divani circolari in velluto e un tavolo centrale, pensate per famiglie e gruppi numerosi, si alternano su diversi livelli. Altri tavoli sono inseriti liberamente fra le isole solo dove l'abbondanza di spazio consente di non violare la privacy altrui e lungo le pareti a simulare privé. Sedie e poltroncine con struttura finitura ottone si caratterizzano per l'imbottitura della seduta e dello schienale in velluto blu. Marmi neri, colonne in mosaico, specchi a soffitto, banconi in oro, pareti verdi, originali lampade, raffinati decori luminosi e vasi conici di sempreverdi della famiglia delle palme comunicano sontuosità e danno tono a tutto lo scenografico allestimento. Vi contribuiscono in modo davvero rilevante le lastre grande formato ed i mosaici di Serenissima della collezione Gemme nel colore Black Mirror. ”Un design lontano dagli stereotipi dei ristoranti etnici, ma vibrante, eclettico e scenografico come quello di un club, dove il cibo è importante quanto l'intrattenimento, dove mangiare significa anche stupirsi, divertirsi ed emozionarsi. Un luogo di sensazioni forti, a cui sarà difficile restare indifferenti”, evidenzia il progettista. Perché tanta spettacolarità in un ristorante? Nella cucina giapponese è fondamentale la ricerca dell'armonia nella soddisfazione di tutti i cinque sensi. Il piacere di un pasto kaiseki ha inizio già deliziando la vista nell'osservazione della preparazione da parte degli artisti-cuochi delle tante piccole portate di cui è composto e della loro presentazione nel vasellame di lacca, ceramica, legno o bambù, fatta di regole ben precise negli accostamenti di colori e cotture. Solo dopo si soddisfano anche olfatto e tatto per sublimare infine il tutto nel palato. Un rituale antico che regole non scritte altrettanto antiche impongono sia celebrato in un ambiente consono. Non scordandosi, prima di mangiare, di ringraziare la natura con ”Itadakimasu”, che significa ”prendo i cibi con grande rispetto”.

Piastrelle
Serenissima, Gemme
Tipologia
grès porcellanato
Formati
100x100, mosaico
Colori
Black Mirror
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,1% Bla GL
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): Classe A
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): ≥ 35 N/mm2
Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): R10
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme


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